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giovedì, luglio 31, 2008
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giovedì, luglio 24, 2008
lunedì, luglio 21, 2008
DJ TONY X

mercoledì, luglio 16, 2008
martedì, luglio 15, 2008
post dove si narra di quella volta in cui il blogger moderno si autonominò esperto di cinema #2

In effetti, non proprio al cinema, ma diciamo di si.
Emmm….emmm “un’estate al mare”…no, ok dico la verità, ho visto “E venne il Giorno?”
E’ l’ultimo film del regista indiano reso celebre da “il sesto senso”, il nome non lo scrivo, che tanto è impossibile da leggere, però spero abbiate capito di chi si sta parlando.
Perché non vedo l’ora che venga Venerdì per dire a Richi (che l’ha definito “MAGNIFICO”), che è una vaccata inguardabile.
Ma forse avevi qualche pregiudizio, se fossi un po’ più obiettivo come lo definiresti?
Una vaccata. Anzi, una vaccata inguardabile.
E’ un film dove la gente muore, anzi, dove tanta gente si uccide. Si alza un refolo di vento, e invece di chiuderti il giubbotto ti viene da ucciderti. Che se stai guidando decidi di schiantarti contro un albero. Se stai tagliando l’erba, ti fai prendere sotto dal tosaerba. Se sei un addetto alla gabbia dei leoni dello zoo ti fai letteralmente sbranare dai leoni. E il regista, che è uno dal tocco magico, osa l’inosabile, e ti fa vedere tutta la scena. Che sembra il quotidiano servizio sull’orso dello zoo di berlino di Studio Aperto. Solo che c’è del sangue.
Ecco a questo punto aggiungete un professorino – un po’ più gay della media - , la moglie con lo sguardo ritardato, vogliosa di accoppiarsi da qualcuno più capace e – attenzione novità –una bambina ammutolita con qualche potere simil-sensitivo. Del tipo che non ci facciamo mancare niente, che alla fine lui e lei non solo si tornano ad amare, ma dopo la distruzione la vita ricomincia e allora loro aspettano un figlio (capita la metafora?).
Non so se avete capito il colpo di genio, la magia del maestro: è un “disaster movie” dove non si sa chi sia il nemico, né come fermarlo. E neanche perché uccide. E poi – colpo di scena – si capisce che meno persone stanno insieme, meno probabilità hanno di morire. Quindi si isolano tutti e si rifugiano in posti isolati. Capito come vi alzo la tensione? No, e poi, fra gente che si fa appositamente sbranare dai leoni, che si fa asfaltare dal tosaerba c’è la scena della radio. Si, proprio quella dove i protagonisti trovano casualmente una radio abbandonata, l’accendono e sentono il segnale della polizia. Ma –attenzione, ennesimo colpo di scena - la frequenza è disturbata, non capiscono quello che dicono. Ok, tutto questo per tre quarti di film. Poi i protagonisti finiscono in una casa dispersa, di proprietà di una psicopatica, che tiene una bambola deformata sul letto. Ma poi arriva un refolo di vento e uccide anche lei. Ma i nostri protagonisti no, loro anche se sono pronti a morire non muoiono. A si, e per non farsi mancare proprio ma proprio niente, quando sembra tutto finito, loro aspettano un figlio, tu sei pronto ad andartene ecco l’ennesimo colpo di scena: ci troviamo a Parigi e si alza un refolo di vento...
Avete presente quella celebre puntata di Happy Days, dove vanno tutti al mare e Arthur Fonzarelli in giubbotto di pelle salta con gli sci d’acqua la gabbia con gli squali?(E allora rimpiangevi le noiose puntate con i signori Cunningham che andavano alla loggia del leopardo, e Richi si organizzava la seratina perversa in casa con la sua amichetta?)
O ancora quando da piccolo guardavi il Festivalbar e a metà serata compariva il “patron del festival” il signor Salvetti? (E ti chiedevi “ma questo qua chi è?”).
Ecco, “e venne il giorno” è un po’ come se nel bel mezzo di una puntata di Happy Days, il patron Salvetti saltasse con gli sci d’acqua la gabbia degli squali.
Perché non guardarlo?
Perché è una vaccata inguardabile.
Perché dura un’ora e venti, come una puntata del tenente Colombo, un’ora e quindici in più di una gara di Pedrosa sul bagnato. Ahm si, e poi per incontrare Richi e dirgli che è una vaccata inguardabile.
Perché non riuscivo ad aspettare venerdì per dire a Richi che questo film è una vaccata inguardabile.
Etichette: "e venne il giorno", richi
domenica, luglio 13, 2008
sabato, luglio 12, 2008
COELHO- il nuovo acquisto del Bologna
Ecco l'uomo in cui sperano i tifosi del Bologna, dopo Joe Tacopacco ovviamente. Dyego Rocha Coelho è famoso nel suo paese non tanto per le qualità calcististiche ma piuttosto per quelle rugbystiche. Questo è il fallo su Kerlon (noto come Foquinha per il suo modo di dribblare gli avversari emulando una foca) che gli è costato 3 mesi di squalifica...l'avrei fatto anch'io! NUOVO IDOLO!
martedì, luglio 08, 2008
COMPLIMENTI!

Oggi mi sono svegliato tranquillo e gioioso, esco di casa dirigendomi per una colazione tarda da comme; mangio schiacchiero con Ste e poi me ne torno in via di mezzo passando per i viali. Ivi, osservando i cartelloni che coronano l'oramai unico polmone crevalcorese, noto come in zona i concerti interessanti si sprechino: Sud Sound System a bosco Albergati, gli Afterhours e John Mayall a Cento, Slow Feet (progetto cotola della PFM) a Sangio, Caparezza a Sant Agata e tanti altri che mi dimentico. Poi penso a quelli da poco passati, io stesso ho visto Glenn Huges a Sangio, a bosco albergati ci sono stati gli Israel Vibration, a Ravavrino Elio,e così via. A questo punto mi assopisco, come Socrate, sotto un ulivo e penso: "Cazzo chissà che nome epico chiamano per la fiera di Creva!". Così sognando la reunion dei Led Zeppelin in piazza Malpighi, torno a casa a mangiare con mia madre, che, essendo più informata di me, mi dice chi il comune ha chiamato per la fiera: Valerio Merola. Porca troia com'è possibile che a Creva siamo sempre la feccia del circondario; chiamiamo uno che è famoso per averlo particolarmente lungo (potevamo chiamare Febio a questo punto) e trombare donnine in cambio di posti in televisione. Quindi ora non sono più tanto tranquillo, ma un pochino incazzato.