Fulvio Terzappi

mercoledì, aprile 09, 2008

Tutta una rivista davanti

Questa sera dopo essere andata al cinema a vedere Tutta la vita davanti ho semiseriamente riflettuto sul mio futuro lavorativo post laurea. La riflessione è durata circa dieci minuti, il tempo di arrivare davanti alla Feltrinelli notturna ed entrare per trovare risposte.
Mi sono fermata davanti agli scaffali che non visito mai, quelli delle riviste, e in effetti ho trovato qualche spunto per non finire a lavorare in un call center e attirarmi addosso tutto l’odio della popolazione mondiale. Il mensile Millionaire, per esempio, questo mese ti spiega come “trovare un’idea geniale e trasformarla in un business”. Non mi sono sentita all’altezza del nome del giornale, però, così ho continuato la mia gita atipica ed ho scoperto una miniera di tuttologia che nemmeno nelle migliori enciclopedie!
Se il francese non mi inganna Glamour mi dice che (e forse all’interno anche come) si può essere glamour a 4 anni. Ero tentata nell’acquisto in vista di un mio futuro discendente che avesse le carte in regola per comprare Millionaire, ma il pensiero precoce di un fanciullo di quattro anni mi ha fatto desistere. Nel frattempo ho notato che se dovessi rimanere incinta domani, totalmente impreparata all’eccezionale avvenimento, potrò affidarmi su tre riviste dedicate alle donne incinta. Tutte le riviste si chiamano Nove mesi e qualcosa, il che mi autorizza a domandarmi: seguiranno passo passo il difficile percorso che miliardi di donne hanno seguito nei secoli senza l’aiuto di una rivista? E se una rimane incinta quando la rivista è al quarto mese che fa, compra gli arretrati? No, forse in ogni numero c’è una rubrica dedicata a chi è ai primi mesi, chi è già arrivata al mal di schiena e chi deve scegliere i corsi di respirazione Lamase (nei film non la chiamano così?). Ma allora, se così fosse, ogni numero sarà praticamente uguale. Eppure queste riviste vanno avanti mensilmente per anni, nonostante l’iter della gravidanza e del parto siano praticamente gli stessi da una vita!

(Del resto mi trovo senza parole di fronte a tre diverse riviste per unghie e a una rivista mensile di esercizi di Pilates & Stretching che è arrivata al numero dodici del terzo anno: ma cosa ci sarà poi di nuovo ogni mese da proporre se tutti gli esercizi che facevo elle elementari sono gli stessi del riscaldamento di un qualsiasi sportivo?)

Comunque non devo preoccuparmi, in caso dovessi ritrovarmi gravida avrò il mio sostegno mensile. Non solo: quando nascerà il bambino ho visto che sono a disposizione altre 4 riviste dedicate alla crescita del pargolo; i giochi migliori, i vestiti non tossici, le crisi di pianto, la giusta alimentazione.
Ma sarò poi in grado di preparagli i cibi giusti? Nessun problema: nello scaffale cucina ho contato ben 33 riviste di sole ricette. Contando che ogni rivista propone almeno una trentina di ricette (una versione pocket ne pubblicizzava addirittura 81), mi rendo conto che qualsiasi altro libro di cucina, compreso il mio preziosissimo Cucchiaio D’Argento, diventa totalmente inutile. Tutti i piatti possibili immaginabili devono essere già lì dentro, descritti e fotografati come mai potranno venire nella realtà. Certo che se dovessi provare anche solo un terzo di queste ricette succulente (nuove ogni mese, attenzione), rischio di lievitare come il pane fresco. Ma ovviamente è proprio questo che vogliono gli editori, perché nelle loro distribuzioni so benissimo che ci sono altrettante riviste dedicate alla difficile arte del dimagrire.
Scostando uno speciale intitolato Cellulite avvisto immediatamente l’eloquente Dimagrire, poi, poco più in basso, ne trovo una ancora più efficace: Dimagrire subito. Ma io non mi lascio ingannare da questi subdoli escamotage editoriali e so benissimo che propongono diete impossibili cause di più gravi malattie. Mi oriento quindi su un settimanale che curi la mia salute più nel profondo ma rimango indecisa se dedicarmi al Benessere nel verde o al Benessere in cucina. No, troppo specifici. Meglio Salute oggi, più immediato, o Vero salute, sgrammaticato ma sincero.
Ora immagino gli uomini che stanno leggendo pensare: “Che palle ‘ste donne! Sempre a credere a ogni cazzata che trovano sulle riviste…”. Donne!, non ascoltateli; al giorno d’oggi anche gli uomini si lasciano abbindolare dalle riviste. E non parlo solo di generi specifici come quelle sportive, quelle di armi, quelle di pesca, di yacht, di treni, di aerei (o del più generale Volare). Muscle & Fitness ti fa avere un “addome granitico in 35 giorni”, mentre Musclemag ti illustra dettagliatamente “le 7 leggi della crescita muscolare”. E per gli ometti che non sono interessati al proprio corpo ma a quella della compagna, niente paura: Fox uomo annuncia in prima pagina “Caccia grossa al punto G”.
Scivolata irrimediabilmente in questa critica sessista mi viene in mente di confrontare le riviste dedicate a quelle che sono le passioni per antonomasia dei due sessi, ovvero, la moda per le donne e le ruote per gli uomini. Ebbene, ho contato solo 103 riviste di moda contro la bellezza di 144 riviste dedicate ad auto e moto.
A quel punto mi sentivo soddisfatta della mia ricerca notturna, ma prima di uscire mi sono segnata quelle che sono state le riviste più intelligenti che ho trovato.

Al terzo posto va la raccolta Costruisci il motore della Enzo Ferrari con un pezzo nuovo ogni mese.
Al secondo posto si candidano a pari merito Cose utili, con in omaggio un ombrello, e Cose innovative, con in omaggio una grattugia multi taglio pieghevole.
E al primo posto lei, la rivista che fa la differenza: Tank – elitism for all (trad: elitarismo per tutti).

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