Fulvio Terzappi

sabato, febbraio 24, 2007

FUCK YOU BOLOGNA

Stamattina son stato a Bologna, così come ultimamente faccio quasi tutti i giorni. E ho scoperto di odiarla. Sotto ho postato il monologo allo specchio di Monty ne La Venticinquesima Ora e ho notato che si adatta benissimo a Bologna.



Si vaffanculo anche tu. Vaffanculo io? Vacci tu e tutta questa merda di città e la gente che ci abita

In culo ai mendicanti che mi chiedono soldi e che mi ridono alle spalle

In culo ai lavavetri che sporcano i vetri puliti delle macchine

In culo ai Sikh e ai pakistani che vanno per le strade a palla con i loro taxi decrepiti, puzzano di curry da tutti i pori, mi mandano in paranoia le narici, aspiranti terroristi e rallentate cazzo!

In culo ai ragazzi di Chelsea con il torace depilato e i bicipiti pompati che se lo succhiano a vicenda nei miei parchi e che te lo sbattono in faccia sul ketchup

In culo ai bottegai coreani con le loro piramidi di frutta troppo cara e i loro fiori avvolti nella plastica sono qui da dieci anni e non sanno ancora mettere due parole insieme

In culo ai Russi di Brighton Beach, mafiosi e violenti, seduti nei bar a sorseggiare il loro te con una zolletta di zucchero tra i denti. Rubano imbrogliano e cospirano. Ma tornatene da dove cazzo siete venuti!

In culo agli ebrei ortodossi che vanno su e per giù la 47esima nei loro soprabiti imbiancati di forfora a vendere diamanti del sudafrica dell’apartheid.

In culo agli agenti di borsa di Wal Street che pensano di essere i padroni dell’universo. Quei figli di puttana si sentono come Micheal Douglas e Gordon Gecko e pensano a nuovi modi per derubare la povera gente che lavora.Sbattete dentro quegli stronzi della Enron a marcire per tutta la vita.Ma Bush e Cheney non sapevano niente di tutto quel casino. Ma fatemi il cazzo di piacere

In culo alla Tyco

In culo alla Worldcom

In culo ai portoricani, venti in una macchina e fanno crescere le spese per l’assistenza sociale. E non mi fate parlare di quei pipponi dei domenicani! Al loro confronto i portoricani sono dei fenomeni!

In culo agli italiani di Benson Hurst con i loro capelli impomatati, le loro tute di nylon, le loro medagliette di Sant’Antonio, che agitano le loro mazze da baseball firmate da Jason Giambi, sperando in un audizione per i Sopranos

In culo alle signore dell’Upper East Side con i loro foulard di Hermes e i loro carciofi da Balducci da 50 dollari con le loro faccia pompate di silicone, truccate, laccate e liftate.
Non riuscite ad ingannare nessuno, befane!

In culo ai negri di Harlem, non passano la palla, non vogliono giocare in difesa, fanno cinque passi per arrivare sotto canestro, poi si girano e danno la colpa al razzismo dei bianchi. La schiavitù è finita centotrentasette anni fa. E muovete le chiappe ora!

In culo ai poliziotti corrotti che impalano i poveri cristi e li crivellano con 41 proiettili nascosti dietro il loro culo d’omertà. Avete tradito la nostra fiducia.

In culo ai preti che mettono le mani nei pantaloni di bambini innocenti. In culo alla chiesa che li protegge non liberandoci dal male. E dato che ci siamo ci metto anche Gesù Cristo, se l’è cavata con poco, un giorno sulla croce, un weekend all’inferno e poi gli alleluia degli angeli per il resto dell’eternità. Provi a passare sette anni nel carcere di Otisville.

In culo ad Osama Bin Laden, ad Al Qaeda a quei cavernicoli retrogradi dei fondamentalisti di tutto il mondo. In nome di tutti gli innocenti assassinati, vi auguro di passare il resto dell’eternità con le vostre settantadue puttane ad arrostire all’inferno. Stronzi cammellieri con l’asciugamano in testa, baciate le mie nobili palle irlandesi.

In culo a Jacob Elinsky lamentoso e scontento

In culo a Francis Slaughter, il mio miglior amico che mi giudica con gli occhi incollati sulle chiappe della mia ragazza.

In culo a Naturel Rivera, le ho dato la mia fiducia e mi ha pugnalato alla schiena. Mi ha venduto alla polizia, maledetta puttana.

In culo al mio padre con il suo insanabile dolore, che beve acqua minerale nel suo bar, vendendo whisky ai pompieri inneggiando ai Bronx Bombers.

In culo a questa città e chi ci abita. Dalle casette a schiera di Astoria agli attici di Park Avenue, dalle case popolari del Bronx ai loft di Soho dai palazzoni di Alphabet city alle case di pietre di Park Stone e quelle a due piani di Staten Island
Che un terremoto la faccia crollare, che gli incendi la distruggano, che bruci fino a diventare cenere, e che le acque si sollevino e sommergano questa fogna infestata dai topi.

No, no, in culo a te, Montgomery Brogan, avevi tutto e lo hai buttato via, brutta testa di cazzo!



Take This Bottle, Faith No More

8 Comments:

  • Finalmente pazzocroc l'hai postato... E quindi fanculo a tutti... A tutti voi ovviamente...

    tesseratto

    By Anonymous BECIO, at sabato, febbraio 24, 2007 2:08:00 PM  

  • a me bologna non dispiace poi così tanto,comunque un bel vaffanculo a tutti i blogger,me compresa, ci sta!

    By Blogger mafi, at sabato, febbraio 24, 2007 5:03:00 PM  

  • ..ma ripigliati e stai allegro che è meglio!

    By Anonymous Anonimo, at sabato, febbraio 24, 2007 7:33:00 PM  

  • Cazzo paz! hai mobilitato anche il signor BECIO alla tua causa di scontento e denuncia... povero paz non riesce a terminare l'università e ha bisogno di mona, qualche universitaria volenterosa si farà avanti per aiutarlo!?!

    By Anonymous Riccardino, at sabato, febbraio 24, 2007 10:07:00 PM  

  • bella pinny ammiro la citazione ghetto lee nessuno piu' di me puo' capire ricordati pero' che one love e' sempre la risposta

    By Anonymous Anonimo, at lunedì, febbraio 26, 2007 8:35:00 AM  

  • possono solo farsi avanti le universitarie o anche le lavoratrici??

    By Anonymous anonimaaaaaa, at lunedì, febbraio 26, 2007 3:22:00 PM  

  • Bella dread ti ho riconosciuto eh!?! Oggi pomeriggio son passato in negozio da te in cerca di un cd rappone ma non c'eri. Ripasso domani.
    Comunque quando ho scritto questo post ero un po' arrabbiato e, un po' come Monty nel film, me la son presa con la città dov'ero. Adesso mi è passata e ho pensato di chiudere con un'altra citazione da un film sempre con Edward Norton, American History X stavolta,:"L'odio è una palla al piede: la vita è troppo breve per passarla sempre arrabbiati, non ne vale la pena."
    Redemption Song può essere un'altra risposta?

    By Blogger pazzocroc, at lunedì, febbraio 26, 2007 7:33:00 PM  

  • C'è un brutto mondo là fuori eh?!?
    e tu... tu come stai? ti sei guardato dentro? cosa c'è lì? lì, nei tuoi occhi.

    By Anonymous Padre Ralph, at martedì, febbraio 27, 2007 12:14:00 AM  

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